ILLUSIONE YOGA Il buddha idolo Chiesa e induismo buddista assassino
ILLUSIONE YOGA
Il buddha idolo
Chiesa e induismo
buddista assassino
Mantra e demoni
Gandhi e gli altri
astuzie yogi
magia yoga
inganno yoga
PERLE TANTRA
TANTRA MALEDETTO
TANTRA PERVERSIONI
Il terzo occhio
reincarnazione
yoga in pillole
spiriti demoni
negromanti e magia
meditazione t.
astrologia
IL MEDICO MAGO
energia vitale
agopuntura
iridoccultismo
omeopatia
cristalloterap.
Gli angeli e la carne
ERESIA VEGAN
culto vegano
vetero vegani
Vegetariano eretico
vegetariani
Green Hill
Sperimentazione animale e Bibbia
odio vegan
DON FANFULLA
IL SODOMITA
BABYLON CITY
Babilonia 2029
Babilonia 2030
UE
Attila l'immigrato
Lettera ai demoni
Attila torna a casa tua
LUCIFERO NELLE LOGGE
lucifero
massoneria
VACCINI E CERVELLO
WI38 MRC5 e magia nera
massogiornalis.
Lutero all'inferno
teosofia
antroposofia
IL FALSO PROFETA
bene senza dio
l'anticristo pacifista
Geppo
apocalisse
autismo
Ghandi
Mandela
FEMMINICIDIO
FEMMINICIDI RIMEDI
SEDUZIONE DONNA
femminismo
8 marzo
la discoteca
il maschicidio
satanapolitica
Lunacek
AMMONIRE
divorziati
contraccezione
omofobia
U 235
sodomia, sabba e morte
omofobi pericolosi
CATTOFALSI
POTERE MEDIA
politici e vip
Gli F35 d Mauro
Jovanotti e il condom
Benigni
NWO E CIRICINO
IL FEMMINISMO E IL DEMONE
Zaffiro 2016
Valchirie femministe
IL PERICOLO IMMIGRATI
BIFFI E IMMIGRATI
CASTIGHI E NATURA
Castigo terremoto
LA FAME E IL CASTIGO
Castighi nel Levitico
castigo malattia
Dueteronomio e Castighi
LA GUERRA E I CASTIGHI
la rivoluzione francese
Usa Isis
La Russia di Putin
lo psicologo
RICOSTRUTTORI NELLA PREGHIERA
satana nel quot
suggestioni
COMANDAMENTI
VIZI CAPITALI
Santa Teresina
Maria Goretti
Donna santa
ABITI IMPUDICI
Ippolito e la lussuria
pudore
 
 

superbia


SUPERBIA RELIGIOSA.


La superbia è regina di tutti peccati (Gregorio Magno) ed è peccato specifico contro Dio. Nelle realtà spirituali si concretizza , principalmente nel rifiuto delle Verità di Fede e/o nelle Leggi di Dio interpretate e diffuse attraverso la Chiesa.

Il “non riconoscimento” nel Papa della funzione di Pastore e quindi guida per le anime, il  disprezzo del ministero sacerdotale o delle funzioni sacramentali sono ,spesso, proprie  della superbia che allontana  l’anima  da Dio,e come  peccato   viene spesso, inconsapevolmente, occultato da motivazioni sovrastrutturali (crociate , inquisizioni etc…) che coprono di fatto una realtà spirituale pericolosa per la salvezza dell’anima.

 Nel peccato di superbia di fede relativa ai casi sopracitati, l’uomo , di fatto, nega l’azione dello Spirito Santo a sostegno della Chiesa sia nelle verità della Fede che nella dottrina morale e presume di sé nell’autentica interpretazione delle Scritture  e anteponendosi o sostituendosi di fatto al Vicario di Cristo ispirato da Dio.

 

La negazione della bontà delle leggi di Dio ( es.  sull’illeicità aborto, contraccezione, eutanasia,rapporti al di fuori  matrimonio consacrato) costituisce un peccato di Fede che attiene alla superbia,da qui possono discendere anche le trasgressioni materiali relative ai comandamenti.




                             I VIZI CAPITALI                        

 

 

 Cerbero4

 

 


                                                



VANITA'

Con il peccato di vanità , l’uomo  celebra (o si gloria di )  sé stesso.

Gli atti (o i comportamenti) di vanità possono riguardare i beni materiali (aspetto fisico, ricchezze, cultura, capacità intellettive etc…) o beni spirituali (vita religiosa, carismi…..).

In particolare, l’uomo compiacendosi di sé stesso si fa imitatore di lucifero che, anche, attraverso la vanità ha adorato sè stesso e non la SS.Trinità.

Nell’intuizione greca , Narciso innamorato di sé stesso muore , affogando nello specchio d’acqua che lo rifletteva, dopo essere rimasto a lungo a contemplarsi.

La tentazione di vanità, senza il consenso della ragione, non è peccato per quanto la suggestione , eventualmente prodotta da satana , possa essere forte (per esempio per scoraggiare nel combattimento) .

Può divenire peccato mortale se tutta l’esistenza è ordinata alla gloria della propria persona.

Avendo sè stessi  come fine  ultimo, si esclude Dio dalla meta unica a cui il cristiano deve orientare la propria vita .

Inoltre come vizio capitale può predisporre a una situazione più grave nel momento in cui il  peccatore decide di  confidare esclusivamente su se stesso

Il peccato di vanità può essere strumentale  a peccati  più gravi come nel caso dell’aspetto fisico con il quale  ci si può far tentatori del prossimo nella lussuria (vedi Salomè) o ancora più grave di chi , nell’ambito religioso cerca il plauso “pubblico”svendendo le realtà della Fede e della dottrina morale.

 

 

.

1)La vanità finalizzata a glorificare Dio non è peccato:

Matteo (V,16):”Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini , affinchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.”

2)La vanità per edficare il prossimo non è peccato:

se uno vuole piacere agli uomini per poterli edificare nel bene , ciò è virtuoso e lodevole

San Tommaso D’Aquino summa teologica  , Nuovo Testamento rif ( Rom XV, 2 ) e (I CorX,33)

3)La lodi possono  tornare utili quando rendendo grazie a Dio di beni (che ci sono stati donati e  che non ci siamo dati) più stabilmente ci confermiamo nella grazia e persistiamo in essi  .

es (Se un complimento sulla carità ci  conferma nella virtù può tornare utile)

 

Il vantarsi sano evangelico:

San Paolo

1)Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,

       (Lettera ai Galati capVI )

2)Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché in me dimori la potenza di Cristo 

 

    ( 2° Lettera ai Corinti cap XII , 9)

 

 

 

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore , con tutta lanima con tutta la mente.

 

 

 

ACCIDIA

 

L'accidia è la tristezza per il bene spirituale rivolto  o attinente  alla SS.Trinità e nel suo genere  è peccato grave , in quanto si oppone alla carità riguardo all'amore verso Dio.

Il moto (o la tentazione) dell'accidia senza il consenso della ragione non è peccato mortale .

Con il deliberato consenso e la  piena consapevolezza, il peccato di accidia  diviene mortale.

Nell 'adesione al comandamento dell'amore il cristiano rifiuta tutti quei moti interiori che portano al rifiuto di Dio e alle realtà spirituali che a Lui conducano( Messa ,Adorazione,Preghiera, devozioni dei Santi etc etc...) e inserisce quest'ultime  nella  propria vita spirituale cristiana rapportandole con la propria vocazione, nella visione che la vita ha Dio come fine ultimo a cui orientare la propria esistenza.

 

 

 

 

Amerai il tuo prossimo come te stesso

 

 

                        

Invidia

 

L'invidia è la cancrena delle ossa. (Proverbi XIV,30)

 

 

L'invidia è rattristarsi per il bene altrui, non in quanto se ne teme un danno , ma in quanto lo si considera un danno , perché diminuitivo della nostra gloria o eccellenza.(Compendio.Summa teologica)

 

Invidiare implica qualcosa che è contrario alla carità , poiché di fatto  rattristarsi per la felicità (spiritualmente sana)  altrui, si oppone al comandamento di amare il prossimo , per questo è peccato grave nel suo genere .

 Il moto (o la tentazione) dell'invidia,  senza il consenso della ragione, non è peccato mortale.

 

Solo con il concorrere del  deliberato consenso e la piena consapevolezza , il peccato di invidia  diviene mortale.

L'invidia può essere rivolta   alla vita materiale ( famiglia, lavoro, successo talenti etc.) o alla vita spirituale .

L'invidia spirituale si configura come peccato più grave. 

 

 

 

L'avarizia


L'avarizia , è il vizio capitale che induce l'uomo a superare  quella giusta misura che Dio ha posto  nel procurarsi  e conservarsi i beni materiali, e nel renderli funzionali anche alle necessità per il prossimo.

Nella giusto rapporto con i beni, il cristiano si riconosce amministratore di ciò che  gli affidato Dio .

L'avarizia può essere contraria alla giustizia quando un  perverso amore per le ricchezze  fa sì che si prenda o si tenga  ciò che è di altri. (Frode fiscali ,salari ingiusti,contraffazione fatture etc.. )

L'avarizia può essere, invece, contraria alla liberalità ,quando quest'ultima  attenendo alle opere di misericordia corporale ci chiede l'aiuto materiale di cui il prossimo necessita.

L'avarizia contraria alla giustizia è peccato grave e  quella contraria alla liberalità  non è , salvo casi particolari ,peccato di genere mortale.

L'avarizia che pone i beni  propria temporali come fine ultimo della propria esistenza è sempre peccato mortale.  Non si può servire Dio e mammona

Tuttavia ,se l'amore   per i beni materiali è disordinato ,ma Cristo  e la sua Parola  rimangano  al primo posto non  si tratta di peccato mortale. (Summa teologica.)

 L'avarizia (come peccato capitale)  è causa anche di tradimenti , frodi, inganni, spergiuri, inquietudine, violenza e durezza di cuore.

 

 

 

LUSSURIA

 La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo .

Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità procreative e di unione . (catechismo 2351)

Peccati che  sono intrinsecamente gravi e offensivi della castità sono:

 la masturbazione, l'unione carnale tra una donna e un uomo al di fuori del sacramento del matrimonio, lo stupro , la pornografia , l'omosessualità, gli atti coniugali volontariamente non aperti alla vita (contraccezione , peccato di onan etc) .

 

Resta comunque salvo,che la colpevolezza morale può  essere molto tenue nel caso della  prostituzione (nei casi di ricatto, miseria o pressione sociale).

Nella  masturbazione  detta colpe ( nei casi di immaturità affettiva, stati di angoscia , fattori psichici etc) possono non solo attenuarsi , ma anche  in alcune casi ridursi al minimo.

 

                                                   GOLA

La gola costituisce peccato quando gli appetiti relativi al senso del gusto non sono ordinati secondo la ragione.

La gola non è di genere mortale, non essendo trasgressione a nessun comandamento in maniera specifica.

Può divenire peccato mortale se la gola è il fine ultimo della propria esistenza : nella trasgressione al 1 comandamento (Non avrai altro Dio all'infuori di me)

Il peccato delle gola può , anche , essere trasgressione al 5 comandamento , quando mette in pericolo la propria salute.

 

Sono attinenti alla gola , l'abuso di alcool e di prodotti ricavati dal tabacco (sigarette , sigari  etc)

                                                      IRA

 

L'ira è una passione , che deriva dal dolore subito e dalla speranza di vendetta.

Chi si adira cerca una proporzione tra il male patito e la pena da infliggere.

Nel giusto equilibrio , l'ira è soggetta al giudizio della ragione,  diversamente dall'odio che cerca il male per il male e in ogni caso.                                                 

L'ira è una passione , che deriva dal dolore subito e dalla speranza di vendetta.

L'ira che desidera  (con il consenso della ragione) la pena ingiusta , ovvero contro la carità e la giustizia è peccato grave.

Il desiderio di infliggere una  pena ha un senso nel desiderio di correggere il fratello, perchè il fine è quello di guadagnarlo  non di perderlo, per questo deve essere sempre relazionata con la carità.

Non a tutti spetta sempre, infliggere la pena come nel caso di chi deve essere punito dalla giustizia ordinaria istituzionale.

Diverso è il caso della funzione genitoriale a cui spetta , ordinariamente la correzione dei figli.

Nel giusto equilibrio , l'ira è soggetta al giudizio della ragione, nel caso opposto il moto dell'ira inquina la ragione e la sottomette.

E' necessario quindi sempre sottomettere l'ira alla ragione affinchè non sia contro la giustizia e contro la carità.

 

L'ira che vuole il bene del prossimo e la pena che corregge il peccato secondo misura non è peccato ,ma è  frutto della virtù. Tale è il caso di Dio che durante la vita  castiga per correggere sia il singolo che le multitudini  al fine di   ricondurli sulla via della salvezza  e salvarli ( con il loro consenso  ) dalla  perdizione  eterna.







 

 


Site Map