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In questo link si vuole ribadire la dottrina della Chiesa relativa alle altre religioni che possono sì avere degli elementi di merito ma non costituiscono la vera via che conduce al Regno dei Cieli che si trova solo nell'istituzione che Cristo stesso ha fondato e voluto per la salvezza di ogni uomo:

Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».  Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».  Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».  Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».  E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.  E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.  A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».  Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Matteo 16





Quali altre cose proibisce il primo comandamento?

R. Il primo comandamento ci proibisce altresì qualunque commercio col demonio e l'aggregarsi alle sètte anticristiane.



169 D. Può alcuno salvarsi fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana?

R. No, fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana nessuno può salvarsi, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa.


171 D. Ma chi si trovasse, senza sua colpa, fuori della Chiesa, potrebbe salvarsi?

R. Chi, trovandosi senza sua colpa, ossia in buona fede, fuori della Chiesa, avesse ricevuto il Battesimo, o ne avesse il desiderio almeno implicito; cercasse inoltre sinceramente la verità e compisse la volontà di Dio come meglio può; benché separato dal corpo della Chiesa, sarebbe unito all'anima di lei e quindi in via di salute.

Catechismo San Pio X


DOTTRINA NEI SECOLI

Papa San Gregorio Magno, 590-604 DC: "La Santa Universale Chiesa insegna che non è possibile adorare Dio veramente eccetto che in essa ed asserisce che tutti coloro al di fuori di essa non saranno salvati."

Tutte le altre cosiddette religioni appartengono al Diavolo. Tale è l'insegnamento di Gesù Cristo, della Chiesa Cattolica e della Sacra Scrittura. Vedanosi 1 Corinti 10:20 e Salmi 95:5.

Papa Pio XI, Mortalium animos (2), 06/01/1928: "… quella falsa opinione considerante tutte le religioni più o meno buone e lodevoli… Non solamente sono coloro detenenti questa opinione in errore e sedotti bensì anche nel distorcere l'idea della vera religione essi la rigettano… "

Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15/08/1832: "Essi dovrebbero considerare la testimonianza del Cristo Stesso per la quale coloro non essenti con il Cristo sono contro di Lui, Luca 11:23, e che essi disperdono infelicemente ove non raccolti con Lui. Laonde, senza dubbio, essi periranno per sempre, a meno che essi detengano la Fede Cattolica integra ed inviolata, Credo Atanasiano."

Papa Leone XIII, Satis cognitum (9), 29/06/1896: "La pratica della Chiesa è sempre stata la stessa, come dimostrato dall'unanime insegnamento dei padri, i quali erano abituati a considerare al di fuori della comunione Cattolica ed alieno alla Chiesa chiunque recedesse nel minimo grado da punto di morale alcuno proposto dal suo autoritativo Magistero."

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18/11/1302: "Con la Fede esortanteci Noi siamo costretti a credere ed a sostenere l'Una, Santa, Chiesa Cattolica ed Apostolica, credendo fermamente e confessando semplicemente questa Chiesa fuori dalla quale vi è nessuna salvezza né remissione di peccato, la Sposa nel Cantico proclamante: 'Una è la mia colomba, quella perfetta.'."

Papa San Pio X, Editae saepe (29), 26/05/1910: "La sola Chiesa possiede assieme al suo Magistero il potere di governare e di santificare la società umana. Tramite i suoi ministri e servitori, ciascuno nella propria stazione ed ufficio, essa conferisce all'umanità l'adeguato e necessario mezzo di salvezza."

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, 1441, ex-cathedra: "La Santa Romana Chiesa crede, professa e predica fermamente che tutti coloro i quali sono al di fuori della Chiesa Cattolica, non solamente i pagani ma anche gli Ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono partecipare alla vita eterna ed andranno nel fuoco eterno preparato per il Diavolo ed i suoi angeli, a meno che essi siano uniti alla Chiesa avanti la fine delle loro vite… "

Papa Pelagio II, epistola (2), Dilectionis vestrae, 585 DC: "Coloro i quali non volevano concordare al di dentro della Chiesa di Dio non possono rimanere con Dio; malgrado resi alle fiamme ed ai fuochi, bruciando, o gettati a bestie selvagge, sacrificando le loro vite, non vi sarà per loro quella corona di Fede, bensì la punizione dell'infedeltà, non un glorioso risultato o virtù religiosa, bensì la rovina della disperazione. Un tale può essere ucciso, egli non può essere incoronato."

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, Sessione 11, 04/02/1442: "… nessuno, qualunque elemosina abbia egli praticato, anche se egli avesse asperso sangue nel nome del Cristo, potrebbe essere salvato, a meno che sia rimasto nel petto e nell'unità della Chiesa Cattolica."

Papa Innocenzo III, Concilio Laterano IV, 1215, Costituzione 3, Sugli eretici: "Noi scomunichiamo ed anatemizziamo ogni eresia levantesi contro questa santa, ortodossa e Cattolica Fede la quale Noi abbiamo spiegato disopra. Noi condanniamo tutti gli eretici, sotto qualunque nome essi si trovino. Essi detengono invero volti differenti però le loro code sono legate assieme sintantoché essi siano simili nel loro orgoglio."

Papa Pelagio II, epistola (1), Quod ad dilectionem, 585 DC: "Se alcuno, comunque, suggerisse, credesse o presumesse di insegnare il contrario di questa Fede che egli sappia che sarebbe condannato ed anche anatemizzato secondo l'opinione dei padri medesimi."

Concilio di Costantinopoli I, 381 DC, Canone 1: "Ogni eresia è da essere anatemizzata ed in particolare quella degli Eunomiani od Anomei, quella degli Ariani od Eudossiani, quella dei semi-Ariani o Pneumatomachi, quella dei Sabelliani, quella dei Marcelliani, quella dei Fotiniani e quella degli Apollinariani."

Papa San Leone IX, Congratulamur vehementer, 13/04/1053: "Poiché io credo fermamente che la Santissima Trinità, il Padre, il Figliolo e lo Spirito Santo, è un Dio onnipotente e nella Trinità la natura Divina è coessenziale, consustanziale, co-eterna e co-onnipotente, di una volontà, una potenza, una maestà; il Creatore del creato, dal Quale tutte le cose, tramite Il Quale tutte le cose, nel Quale tutte le cose sono presenti nel Cielo e nella Terra, visibili ed invisibili. Parimenti, io credo che ciascuna persona nella Santissima Trinità è un vero Dio, completo e perfetto."

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Cantate Domino, 1441, ex-cathedra: "La Santa Romana Chiesa crede, professa e predica fermamente che tutti coloro al di fuori della Chiesa Cattolica, non solamente i pagani ma anche gli Ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono condividere la vita eterna ed andranno nel fuoco eterno che fu preparato per il Diavolo ed i suoi angeli, a meno che essi siano uniti alla Chiesa avanti la fine delle loro vite; che l'unità di questo corpo Ecclesiastico è di tale importanza che solamente per coloro abitanti in essa contribuiscono i Sacramenti della Chiesa alla salvezza ed i digiuni, le elemosine ed altre opere di pietà e pratiche della milizia Cristiana producono ricompense eterne; che nessuno può esser salvato, non importa quanto egli abbia elemosinato ed anche se egli avesse asperso sangue nel nome del Cristo, a meno che egli abbia preservato nel petto e nell'unità della Chiesa Cattolica."

Papa Gregorio XVI, Summo iugiter studio (6), 27/05/1832: "Laonde, essi devono istruirli circa la vera adorazione di Dio, Il Quale è unico alla Fede Cattolica."

Papa San Gregorio Magno: "La Santa Chiesa Universale insegna che non è possibile adorare Dio veramente eccetto che in essa… "

Papa Eugenio IV, Concilio di Basilea, Sessione 19, 07/09/1434: "… vi è speranza che molti da quell'abominevole setta di Maometto siano convertiti alla Fede Cattolica."

Papa Leone XIII, Ad extremas (1), 24/06/1893: "I Nostri pensieri virano innanzitutto verso il beato Apostolo Tommaso il quale è giustamente appellato il fondatore della predicazione del Vangelo agli Induisti. Vi è, poi, Francesco Saverio… Tramite la sua straordinaria perseveranza egli convertì centinaia di migliaia di Induisti dai miti e dalle vili superstizioni dei Brama alla vera religione. Nei passi di questo santo uomo seguitarono numerosi sacerdoti… essi continuano questi nobili impegni; ciò nondimeno, nelle vaste estensioni della Terra, molti sono ancora privi della verità, miserabilmente imprigionati nell'oscurità della superstizione."

Papa Pio XI, Mortalium animos (2), 06/01/1928: "… quella falsa opinione considerante tutte le religioni più o meno buone e lodevoli, … Non solamente sono coloro sostenenti questa opinione in errore e sedotti, essi, bensì, distorcono anche l'idea della vera religione, rigettandola… "

Papa Pio IX, Qui pluribus (15), 09/11/1846: "Anche perversa è quella scuotente teoria per la quale esiste nessuna differenza circa a quale religione occorre appartenere, una teoria ampiamente in disaccordo con la ragione. Per mezzo di questa teoria quegli uomini macchinanti rimuovono tutta la distinzione tra la virtù ed il vizio, tra la verità e l'errore, tra l'azione onorabile e quella vile. Essi fingono che gli uomini guadagnino la salvezza eterna mediante le pratica di qualunque religione, come se vi fosse mai alcuna condivisione tra la giustizia e l'iniquità, alcuna collaborazione tra la luce e l'oscurità od alcun accordo tra il Cristo e Belial."

Papa San Damasio I, Concilio di Roma, Canone 15: "Se alcuno non proclamasse che Egli, Gesù Cristo,… verrà per giudicare i vivi ed i morti egli sarebbe un eretico."

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3 sulla Rivelazione, Canone 1: "Se alcuno avesse affermato che l'un vero Dio, nostro Creatore e Signore, non può essere conosciuto con certezza mediante le cose che sono state create, mediante la naturale luce della ragione umana, che egli sia anatema."

Papa Pio IX, Concilio Vaticano I, Sessione 3 sulla Rivelazione, Canone 1: "Se alcuno avesse negato l'un vero Dio, Creatore e Signore delle cose visibili e di quelle invisibili, che egli sia anatema."

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Bolla Cantate Domino: "La chiesa crede fermamente, professa e insegna che le prescrizioni legali dell'antico Testamento, cioè della legge mosaica, che si dividono in cerimonie, sacrifici sacri e sacramenti, proprio perché istituite per significare qualche cosa di futuro, benché adeguate al culto divino in quell'epoca, dal momento che è venuto il nostro signore Gesù Cristo, da esse prefigurato, sono cessate e sono cominciati i sacramenti della nuova alleanza. Essa insegna che pecca mortalmente chiunque ripone, anche dopo la passione, la propria speranza in quelle prescrizioni legali e le osserva quasi fossero necessarie alla salvezza, e la fede nel Cristo non potesse salvare senza di esse. La chiesa non nega tuttavia che nel tempo che intercorre tra la passione del Cristo e, la promulgazione dell'Evangelo, esse potessero osservarsi, anche se non fossero ritenute necessarie alla salvezza. Ma dopo l'annuncio del Vangelo non possono più essere osservate, pena la perdita della salvezza eterna. Essa, quindi, denuncia come separati dalla fede del Cristo e esclusi dalla vita eterna, salvo che si pentano dei loro errori, tutti quelli che, dopo quel tempo, osservano la circoncisione, il sabato e le altre prescrizioni legali. Comanda dunque, senza eccezione, a tutti quelli che si gloriano del nome di cristiani di non praticare la circoncisione sia prima che dopo il battesimo perché, anche se uno non vi ripone alcuna speranza, non può in alcun modo essere praticata senza perdere la salvezza eterna."






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