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  Intorno al pudore  cosa c'è da dire?


       Catechismo Chiesa Cattolica

 La purezza esige il pudore. Esso è una parte integrante della temperanza. Il pudore preserva l'intimità della persona. Consiste nel rifiuto di svelare ciò che deve rimanere nascosto. è ordinato alla castità, di cui esprime la delicatezza. Regola gli sguardi e i gesti in conformità alla dignità delle persone e della loro unione.

 Il pudore custodisce il mistero delle persone e del loro amore. Suggerisce la pazienza e la moderazione nella relazione amorosa; richiede che siano rispettate le condizioni del dono e dell'impegno definitivo dell'uomo e della donna tra loro. Il pudore è modestia. Ispira la scelta dell'abbigliamento. Conserva il silenzio o il riserbo là dove traspare il rischio di una curiosità morbosa. Diventa discrezione.

 Esiste non soltanto un pudore dei sentimenti, ma anche del corpo. Insorge, per esempio, contro l'esposizione del corpo umano in funzione di una curiosità morbosa in certe pubblicità, o contro la sollecitazione di certi mass-media a spingersi troppo in là nella rivelazione di confidenze intime. Il pudore detta un modo di vivere che consente di resistere alle suggestioni della moda e alle pressioni delle ideologie dominanti.

Le forme che il pudore assume variano da una cultura all'altra. Dovunque, tuttavia, esso appare come il presentimento di una dignità spirituale propria dell'uomo. Nasce con il risveglio della coscienza del soggetto. Insegnare il pudore ai fanciulli e agli adolescenti è risvegliare in essi il rispetto della persona umana.

La purezza cristiana richiede una purificazione dell'ambiente sociale. Esige dai mezzi di comunicazione sociale un'informazione attenta al rispetto e alla moderazione. La purezza del cuore libera dal diffuso erotismo e tiene lontani dagli spettacoli che favoriscono la curiosità morbosa e l'illusione.

 La cosiddetta permissività dei costumi si basa su una erronea concezione della libertà umana. La libertà, per costruirsi, ha bisogno di lasciarsi educare preliminarmente dalla legge morale. è necessario chiedere ai responsabili dell'educazione di impartire alla gioventù un insegnamento rispettoso della verità, delle qualità del cuore e della dignità morale e spirituale dell'uomo.

 « La Buona Novella di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura dell'uomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali derivanti dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica ed eleva la moralità dei popoli. Con la ricchezza soprannaturale, feconda come dall'interno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualità dello spirito e le doti di ciascun popolo e di ogni età ». 401





 

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Il seme delle follia è un film degli anni 90, in cui il protagonista è un ’inconsapevole regista cinematografico che viene “costretto” a creare film per aprire le porte del mondo ai demoni.

I film venivano preceduti dalla diffusione di libri con lo stesso scopo.

Il cattolico, che oggi si stupisce degli scandali sessuali di politici e dell’incontenibile emergenza educativa dei ragazzi , si stupisce nel momento sbagliato .

Chi si definisce cristiano, non so se pensando alle battaglie per la liberazione sessuale degli anni 60 , ha provato a  immaginare le offese a Dio che venivano fatte.

Allora furono i ragazzi, molti universitari, a contestare di fatto la morale cristiana, per loro era un prodotto borghese, cosi' anteposero di fatto le loro sintesi mentali al 6° comandamento.

In effetti, la morale di Dio è stata prima aggredita intellettualmente, il resto del lavoro, come fenomeno di massa, lo hanno poi fatto in maniera capillare prima le televisioni locali e poi le televisioni nazionali,

Cosi' grazie ai film delle reti locali della fine degli anni 70 con infermiere e insegnanti ammiccanti e militari e allievi inebetiti dal sesso, che fanno tanto ridere gli italiani e fanno invece soffrire Cristo, le teorie appannaggio dei definiti “intellettuali” cominciano ad entrare nelle passioni della gente comune, siccome i film vengono ritenuti soltanto umoristici si pecca, la parola peccato pero' oggi non si puo' dire, altrimenti si è bigotti e collocati dentro lo schema rigido dello stereotipo  medioevale.

Tuttavia, nonostante l’'ostracismo il peccato rimane e ci fa più vicini all’i'nferno che a Gesù.

striscialanotizia1Poi ci mancava il "drive– in" trasmissione , che è difficile non conoscere e i cristiani hanno “ingoiato il cammello” vedendo in prima serata a livello nazionale donne in abbigliamenti succinti e provocanti, cosi mentre il cristiano rideva alla presenza dei cabarettisti , Cristo soffriva alla presenza delle soubrette mezze nude.

Nel frattempo, il raggio d’'azione della tentazione si è allargato, quello che insidiava solo i pensieri ora è divenuto anche immagine e realtà visiva, cosi' il cristiano deve lavorare di più per resistere alla tentazione.

Poi c’' è la dialettica intellettuale interna a cui i cristiani non sanno più far fronte, privi spesso dell’'alfabeto del proprio Credo, e sommersi dagli assalti della cultura del mondo moderno che confonde cio' che illegale con cio' che è illecito, i credenti sono rimasti disarmati.

Di fatto, una tenaglia stringe i cristiani , alla sinistra una legittimazione intellettuale all’'immoralità fatta da libri, cinema  e intellettuali che associano  i rapporti illeciti (fuori dal matrimonio e non aperti alla vita) alla normalità e alla destra invece i film della sessualità ludica( un esempio sono i cinepanettoni).

Quest’'ultima costituendo un ‘estremo ai più ancora inaccettabile, spinge la maggioranza della popolazione a porsi in quello che a torto viene ritenuto l’'aristotelico giusto mezzo, ossia il primo caso.

La mossa scacchistica di satana è ben congegnata, spingendo la sessualità verso estremi più gravi, cerca di collocare la castità o l’'astinenza cristiane ad un estremo opposto, nel mondo della quotidianità si sceglie la medietà tra due posizioni estreme e quindi l’uomo che , passata l’età degli eccessi, vuole trovare il nuovo equilibrio sceglierebbe cio' che continua a non essere gradito a Dio; in maniera diplomatica dice che non vuole accettare gli estremismi, ma in realtà fa il gioco di satana perché si pone in un mezzo che il demonio ha fissato.

Oggi, il 6 comandamento nella cinematografia e nei film viene puntualmente deriso e chissà cosa pensa Dio?

E cosa pensa degli scontati rapporti al di fuori del matrimonio dei film italiani, di ragazzi o divorziati?

O delle battute a sfondo sessuale della Littizzetto?

striscia-la-notiziaO ancora cosa pensa delle veline in costume dei programmi serali e pomeridiani ?

Trasmissioni come "Striscia la notizia "  hanno introdotto in casa delle famiglie veline  che ballavano davanti a padri di famiglia e bambini, come in un locale serale da quart'ordine, veicolando lo sdoganamento di questa impudicizia di costumi con un giustizialismo da gogna mediatica atta più a innalzare giacobinismi di massa che  giudizi da democrazie mature.

Non erano forse profetiche le parole di Padre Pio sulla televisione che la riteneva un demonio in casa?

E cosa avrebbe detto il Santo del decoro di fronte a questi balletti da Salomè ben diretti per innalzare l'audience?

Non sono forse prodotti di un satana "moderno"?

I cristiani adulti, infatti, si ritengono a torto esonerati dal rispetto del  6 comandamento o peggio ci ridono su  pensando cosi' di desacralizzarlo.

Chissà se a ridere di questa beffa ai comandi, non sia satana contento della svalutazione che le creature di Dio fanno verso il loro Creatore.

Di fronte a tutto questo il cristiano non sa far altro che minimizzare, sembra una malattia, incapace di vedere Gesù come amico, è indifferente anzi collabora a farsi beffe delle parole di Dio,  pensa di ridere invece  sghignazza alla versione per intellettuali di battute volgari fatte in prima serata sulle reti pubbliche.

Come un pifferaio magico, il comico con le sue battute traghetta i  cattolici in catalessi, fuori dai confini fissati da Dio.

L'ironia dei comici sulla sessualità sdogana gli atti illeciti sminuendo la dignità e il valore di quelli leciti.

Spesso la capacità di penetrazione delle battute dei comici nel muro individuale del pudore ha successo anche nel mondo femminile, che solitamente custodisce meglio il senso del pudore.

L' autorevolezza che il 6 comandamento avrà per il mondo, sarà anche l'autorevolezza che noi cristiani sapremo dargli, nessuna derisione nè denigrazione.

La realtà è che quello che non ha valori per i comici, ha finito per non averlo neanche per noi e il comandamento così come ce lo trasmette la Chiesa per noi non ha nemmeno più significato, così ciò che è illecito per Dio per noi è, spensieratamente, lecito dai rapporti al di fuori del matrimonio consacrato ai rapporti gay.

Abolito il 6 comandamento i genitori non sanno  più che dire  sull'illiceità degli atti sessuali e i figli non sanno cosa rispettare.

Con in mano una bomba atomica , senza biglietto di istruzioni e senza la grazia di Gesù, gli adolescenti assecondano le proprie passioni .

In balia degli istinti e con in mano una tecnologia sempre più sconosciuta agli adulti, gli adolescenti sono sempre meno controllabili.

Avendo l'occidente "emancipato" abolito il peccato e avendo perso la grande tradizione dei santi filosofi come San Tommaso D'Aquino e Sant'Agostino"  i genitori che si ritengono più di "buon senso"  non sanno dire altro ai figli se non che "i rapporti vanno fatti al momento e con la persona giusta" a disprezzo dei comandamenti di Dio e con grande pericolo per le anime.

Questo "consiglio"  è ben accetto dai giovani , ma più in generale dalle coppie che sono disposte a chiamare amore qualsiasi rapporto più o meno stabile.

Cosi',la parola d’ordine nell'ambito della quotidianità , è diventata "buon senso", così avviene che per la società emancipata il comandamento “non commettere atti impuri” così come ce lo insegna la Chiesa non è di “buon senso” , questa mentalità propria della gente di cultura medio alta si configura come una suggestione mentale di persone che presumono delle proprie sensazioni-idee e che non credono di fatto alle parole di Cristo,quando conferisce il potere al Pietro- Papa.

Il peccato di lussuria come dice San Tommaso D'Aquino è quello che più trascina l'anima.

Siccome il peccato ci rende schiavi si ha bisogno di un aiuto  esterno, ossia di Cristo e della SS. Vergine per ritornare in stato di grazia e tornare padroni delle proprie azioni e "lucidi".

Il degrado morale , non è apparso in maniera casuale come un meteorite, sulle nostre generazioni, ma è stato a lungo preparato da gente che ha pensato di gestire il pudore e la sessualità , a modo proprio, prescindendo da Dio, anche se noi mai lo vorremo ammettere.

Con la  demolizione intellettuale del comandamento  e il disprezzo della Chiesa e di Cristo sono state aperte le porte dell'inferno e ora chi le richiude?

Oltre alla sponsorizzazione dei peccati materiali ci mancava quella dell' idolatria attraverso la tanto desiderata trascendenza senza Cristo.

Per non parlare dei telefilm sulle streghe salvatrici del mondo, dei vampiri che fanno stragi di cuori e dei bambini maghi e delle zucche di halloween.

Cosi' se la polarizzazione dei sentimenti, dei desideri non è per Dio nè per la sua morale, ma è per la trasgressione per il macabro per l'occulto, chi risponderà?

A chi stiamo aprendo i nostri cuori? Chi vogliamo come re?

Forse nel film "il seme della follia” Carpenter pensava a questo.

Ma se il mondo al di là di quanto sopradetto non ci piace, perchè non torniamo a Cristo, "presso di Lui è il perdono", con Gesù tutto si guadagna e niente si perde. Avremo una meravigliosa Madre e un'infinità di angeli e santi che intercedono per noi. La strada con Maria sarà dolce e la meta meravigliosa.


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